Il potere del sottile – dalla forza dei toni delicati Il flamenco è un'arte di pura emozione – un dialogo immediato tra voce, ritmo e corde. Daniel Casares è uno dei chitarristi più rappresentativi della sua generazione. Il musicista originario di Málaga ha attirato presto l'attenzione internazionale: a sedici anni ha vinto il Bordón Minero de La Unión, in seguito il Premio Nacional de Guitarra de Jaén; il suo primo album è uscito prima del compimento del ventesimo anno. Il suo lavoro si muove tra una profonda radicazione nel flamenco andaluso e un linguaggio sonoro aperto e contemporaneo. Collaborazioni con grandi artisti internazionali come Alejandro Sanz, Miguel Poveda, Dulce Pontes o José Mercé segnano una carriera che non ha mai visto i confini stilistici come limitazioni. Il potere del sottile è un'approccio poetica a ciò che è discreto, sottile, spesso trascurato – a quei momenti in cui l'intensità non si manifesta nel rumore, ma si manifesta nella densità. Con il suo sextetto flamenco, Daniel Casares dispiega un'esperienza concertistica ricca di colori ed energia, in cui la virtuosità della chitarra, il canto espressivo, la danza e la percussione si intrecciano intimamente.
Il potere del sottile – dalla forza dei toni delicati Il flamenco è un'arte di pura emozione – un dialogo immediato tra voce, ritmo e corde. Daniel Casares è uno dei chitarristi più rappresentativi della sua generazione. Il musicista originario di Málaga ha attirato presto l'attenzione internazionale: a sedici anni ha vinto il Bordón Minero de La Unión, in seguito il Premio Nacional de Guitarra de Jaén; il suo primo album è uscito prima del compimento del ventesimo anno. Il suo lavoro si muove tra una profonda radicazione nel flamenco andaluso e un linguaggio sonoro aperto e contemporaneo. Collaborazioni con grandi artisti internazionali come Alejandro Sanz, Miguel Poveda, Dulce Pontes o José Mercé segnano una carriera che non ha mai visto i confini stilistici come limitazioni. Il potere del sottile è un'approccio poetica a ciò che è discreto, sottile, spesso trascurato – a quei momenti in cui l'intensità non si manifesta nel rumore, ma si manifesta nella densità. Con il suo sextetto flamenco, Daniel Casares dispiega un'esperienza concertistica ricca di colori ed energia, in cui la virtuosità della chitarra, il canto espressivo, la danza e la percussione si intrecciano intimamente.